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La Fine delle Avanguardie da De Chirico a Guttuso, a San Marino

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La Fine delle Avanguardie da De Chirico a Guttuso, Mostra a San Marino

La Fine delle Avanguardie da De Chirico a Guttuso, Mostra a San Marino

“La Fine delle Avanguardie da De Chirico a Guttuso”

A cura di Vittorio Sgarbi
Dal 29 Luglio al 12 Settembre 2010
Galleria San Marino – Palazzo Arzilli, in Contrada Santa Croce 22.

La mostra ripercorre un periodo che va dal 1920 al 1960; sono state scelte un totale di ventisei opere da esporre al pubblico, prese dai grandi artisti del novecento storico italiano.
Si potranno ammirare famossisime opere di De Chirico, Perilli, Marini, De Pisis, Gentilini, Severini, Balla, Sironi, Rosai, Campigli, Casorati, Mafai, Dorazio, Tamburi, Pirandello fino a Guttuso.

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« Se durante la visita a un museo di scultura antica entriamo in una sala deserta, ci capita spesso che le statue ci appaiono sotto un aspetto nuovo. La statua eretta su di un palazzo o un tempio, ovvero al centro di un giardino o di una pubblica piazza, ci si presenta sotto diversi aspetti metafisici. Nel caso del palazzo, dove si staglia contro il cielo meridionale, essa ha qualcosa di omerico, un piacere severo e distaccato, con una punta di malinconia. Sulla piazza ha sempre un aspetto eccezionale, soprattutto se poggia su un piedestallo basso, in modo che sembri confondersi con la folla dei passanti, coinvolta nel ritmo della vita cittadina di tutti i giorni. Nel museo assume un aspetto ancora differente: ci colpisce per quel che ha di irreale.

È già stato osservato più di una volta l’aspetto curioso che riescono ad acquistare letti, armadi, specchiere, divani, tavoli, quando ce li troviamo improvvisamente dinnanzi sulla strada, in uno scenario nel quale non siamo abituati a vederli: come accade in occasione di un trasloco, oppure in certi quartieri dove mercanti e rivenditori espongono fuori dalla porta, sul marciapiede, i pezzi principali della loro mercanzia. Tutti questi mobili ci appaiono sotto una luce nuova, raccolti in una strana solitudine: una profonda intimità nasce tra loro, e si direbbe che un misterioso senso di felicità serpeggi in questo spazio ristretto da loro occupato sul marciapiede, nel bel mezzo della vita animata della città e del continuo andirivieni della gente; un’immensa e strana felicità si sprigiona in quest’isola benedetta e misteriosa contro cui si scatenerebbero invano i flutti strepitosi dell’oceano in tempesta.
I mobili sottratti all’atmosfera che regna nelle nostre case ed esposti all’aperto suscitano in noi un’emozione che ci fa vedere anche la strada sotto una luce nuova. Una profonda impressione ci possono suscitare anche dei mobili disposti in un paesaggio deserto. Immaginiamoci una poltrona, un divano, delle seggiole, radunate in una piana della Grecia, deserta e ricoperta di rovine, oppure nelle prateria anonime della lontana America. Per contrasto anche l’ambiente naturale tutt’intorno assume un aspetto prima sconosciuto. »

(Giorgio de Chirico, Statues, meubles et généraux, 1927)

Written by filippo

9 August 2010 at 10:32 am

Posted in Arte

One Response

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  1. […] 29 luglio – 12 settembre 2010 – San Marino, La Fine delle Avanguardie da De Chirico a Guttuso […]


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