Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione

with 4 comments

A Milano la retrospettiva dell’artista di Denver tra le grandi della fotografia.
Palazzo della Ragione – Piazza dei Mercanti, 1  (Zona Centro Storico), 20123 Milano (MI)
Dal 16/07/2010 al 24/10/2010

“Ho dei parametri e la mia vita a questo punto è paragonabile ai sedimenti di una vecchia tazza da caffè e vorrei piuttosto morire giovane, preservando ciò che è stato fatto, anziché cancellare confusamente tutte queste cose delicate”

Francesca Woodman (Denver, 03/04/1958 – New York, 19/01/1981) è stata una fotografa statunitense. (wikipedia)

L’esposizione presenta 116 fotografie tra cui 15 immagini esposte in esclusiva per Milano e cinque video che ripercorrono tutta la carriera dell’artista, interrottasi a soli 22 anni.
Figlia d’arte – la madre Betty è ceramista e il padre George, pittore e fotografo – Francesca Woodman cominciò a lavorare a soli tredici anni di età, con la sua prima macchina fotografica e l’uso dell’ autoscatto. Negli anni a venire, ha continuato a usare sé stessa come soggetto privilegiato delle sue foto, rappresentandosi sia in contesti domestici, con la predilezione per ambientazioni vintage e decadenti, che in mezzo alla natura, da sola o con amiche, nel vivo di azioni e performance appositamente progettate.
Anticipatrice di tendenze e tematiche che connoteranno l’arte contemporanea negli anni successivi ed erede della tradizione artistica occidentale dell’autoritratto, Francesca Woodman colpì la comunità artistica per la maturità e la coerenza concettuale delle opere che creò in nove anni di intensa attività.

Il percorso espositivo segue le orme tracciate dalle sue serie fotografiche più significative, che si identificano con i luoghi dove sono state create e ripercorrono i passaggi essenziali della sua biografia: una ha per scenario Boulder, nel Colorado, datata agli anni della scuola superiore; un’altra riguarda l’intenso periodo di formazione presso la Rhode Island School of Design di Providence; infine, quella che fra 1977 a 1978 venne eseguita a Roma.
New York, da una parte, e la natura incontaminata della MacDowell Colony nel New Hampshire rappresentano le fasi estreme della sua opera.

All’interno del suggestivo Palazzo verrà ricreata anche l’installazione Swan Song, realizzata da Francesca a Providence nel 1978 ed esposta per la prima volta in Italia in occasione di questa mostra. Le 5 fotografie di grande formato rappresentano una rottura degli schemi convenzionali che prevedevano di appendere l’opera all’altezza degli occhi. La Woodman progettò l’installazione in modo da collocarle ad altezze variabili, alcune molto in alto e altre all’altezza del pavimento, in funzione del flusso narrativo delle immagini – la “canzone del cigno” come recita il titolo – e sfruttando le caratteristiche architettoniche del contesto in un dialogo tra artista e spazio che diventa parte dell’opera.
Completano l’esposizione cinque frammenti video, parte dei pochissimi video realizzati dall’artista durante i corsi della RISD, recentemente restaurati e pubblicati dall’Estate. Testimonianza del lavoro performativo dell’artista, i video sono un utile strumento che ci mostra l’artista modella e regista al tempo stesso.

Quasi tutta la produzione di Francesca Woodman vive nel rapporto tra il proprio corpo, oggetto e soggetto degli scatti, e il proprio sguardo. Di sé non offre mai alcuna visione idealizzata, eroica, caricata di particolari significati; al contrario, la propria immagine è sempre inserita nell’universo delle cose, come fosse parte di esse.
Spesso, il corpo dell’artista si assimila con l’intonaco dei muri, gioca con la propria ombra, compare da porte e finestre, si nasconde tra i mobili e gli oggetti; la luce ne sfalda la consistenza piuttosto che esaltarla, oppure ne tornisce le forme purché siano sempre colte come frammenti, come particolari.
Uno dei tratti caratteristici e ricorrenti della sua cifra espressiva è l’assenza del volto, tagliato dall’inquadratura, o solo nascosto da maschere, dai propri capelli, da una torsione del collo o del busto, e la dimensione performativa, ben evidenziata anche dai pochi minuti dei video girati dall’artista.

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 1)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 1)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 2)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 2)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 3)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 3)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 4)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 4)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 5)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 5)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 6)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 6)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 7)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 7)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 8)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 8)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 9)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 9)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 10)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 10)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 11)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 11)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 12)

Mostra di Francesca Woodman a Milano, Palazzo della Ragione (foto 12)

Written by filippo

21 June 2010 at 5:58 pm

4 Responses

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  1. […] 16 luglio – 24 ottobre 2010 – Milan, Francesca Woodman […]

  2. Complimenti. Io sono un dilettante di fotografie, tu sei già sulla strada del professionismo…

    Giuliano

    22 June 2010 at 2:40 pm

  3. questa s’ che è arte!

    giuliano

    22 June 2010 at 4:41 pm

  4. francesca una delle preferite artiste perche usava

    la magia del bianco e nero foto artistice che creano

    una certa emozione cioafrancesca duvunque tu sia

    albertomoney

    3 July 2010 at 12:55 pm


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