Viaggio a Ferrara
Preparativi
Non ho mai sentito la necessità di festeggiare San Valentino, ma per una serie di circostanze andrò via proprio nel weekend in cui tutti gli innamorati celebrano il proprio amore donando soldi a terzi.
Fin da quando ho letto su un quotidiano che Ferrara ospiterà una mostra su William Turner, dal 16/11/08 al 22/02/09, presso Palazzo dei Diamanti, intitolata “Turner e l’Italia“, mi è ronzata in testa l’idea di andarci una domenica ma, per via delle circostanze già accennate, la gita solitaria in giornata s’è trasformata in un weekend con Micol e la sua amica Laura, oltre al neo-ragazzo di quest’ultima.

William Turner - Roma vista dall'Aventino
Muovendo dalla lezione dei maestri del passato, Turner, nel corso della sua vita, ha letteralmente sovvertito la pittura, superando i limiti della raffigurazione prospettica e creando uno spazio del tutto nuovo, intriso di luce e di colore, che ha aperto la strada al culmine della rivoluzione impressionista dell’ultimo Monet. Nella formazione della sua poetica l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale. Il pittore inglese fu infatti profondamente affascinato dal nostro paese e dalla sua tradizione artistica. Lo testimoniano tanto l’omaggio che Turner rivolse ai maestri italiani o a lungo attivi in Italia – da Tiziano a Veronese, da Poussin a Lorrain – quanto i suoi numerosi soggiorni nella penisola.
[…]Per comprendere a fondo l’importanza del rapporto che legò Turner al nostro paese, Ferrara Arte e la National Gallery of Scotland di Edimburgo, in collaborazione con lo Szépművészeti Múzeum di Budapest, organizzano una mostra che affronta per la prima volta questo nodo cruciale nella produzione del grande artista. Oltre novanta opere – tra olii, acquerelli, taccuini, incisioni, libri illustrati e documenti inediti – provenienti da importanti musei e collezioni di tutto il mondo, ripercorrono, da questo punto di vista inedito, l’intero arco della carriera di Turner, ricostruendo i suoi viaggi e i suoi spostamenti nella penisola. Ad accogliere il visitatore sono olii e acquerelli che ritraggono “sublimi” scenari montuosi della Gran Bretagna e pittoresche vedute di paesaggi italiani dipinti dal giovane artista prima di recarsi in Italia. Queste opere mostrano come egli guardasse alla pittura di paesaggio britannica di grandi artisti della generazione precedente come Richard Wilson e John Robert Cozens.
[…]Nel 1819 Turner visita l’Italia per la seconda volta e soggiorna a Venezia, Roma e Napoli. Questo secondo e più approfondito incontro con il nostro paese segna l’immaginazione dell’artista e imprime una svolta decisiva al suo stile. Dall’esperienza di questo viaggio nascono gli splendidi acquerelli che raccontano, con assoluta immediatezza, l’incanto suscitato dall’intensa luce del centro e del sud d’Italia. Al rientro a Londra l’artista espone la monumentale tela, Roma vista dal Vaticano (1820) oggi conservata alla Tate di Londra, una sconfinata veduta immersa nella luce dorata che esalta la grandiosità della città eterna.
[…]Turner torna in Italia nel 1828 e soggiorna soprattutto a Roma, dove trascorre uno dei periodi più felici della sua carriera. Negli anni seguenti il ricordo di questa esperienza continuò a riaffiorare nella sua pittura, dando forma ad opere originalissime nelle quali, oltre che ispirarsi agli studi dal vero, Turner si affidava alla memoria e al’emozione per cogliere l’essenza della realtà. Nascono così vedute indimenticabili, sempre meno descrittive, ma proprio per questo perfettamente fedeli a ciò che l’artista aveva visto e sentito, come Roma vista dall’Aventino del 1836 e soprattutto Roma moderna. Campo Vaccino del 1839, entrambe provenienti dalla National Gallery of Scotland.
[…]L’impatto che l’arte, l’architettura e soprattutto la luce di Venezia hanno su Turner, plasma in maniera decisiva la sua produzione. Venezia ispira alcuni dei suoi più straordinari dipinti e acquerelli, vedute atmosferiche in cui i confini tra acqua, aria e terra si annullano e il paesaggio lagunare è dissolto in autentiche sinfonie di luce e colore, come in Venezia. La Piazzetta con il doge che celebra la cerimonia dello sposalizio del mare e Venezia con la Salute, entrambe della Tate, e Arrivo a Venezia della National Gallery of Art di Washington.
[…]
Il comunicato stampa intero è qui.

William Turner - Arrivo a Venezia
Essendo ormai specializzati nella preparazione dei viaggi, abbiamo prenotato per tempo bed&breakfast e ristorante (evitando così di cenare al macdonald per mancanza di tavoli nei ristoranti più chic, se dobbiamo festeggiare San Valentino che almeno sia una cosa fatta per bene, con laute mance a camerieri e vicini di tavolo).
Dormiremo al Privacy Bed&Breakfast in Via Sogari 16 a 65 euro per notte, per la precisione dormiremo nella camera arredata in stile gotico (ma anche quella barocca mi stuzzicava), su gentile proposta di Micol, che ben conosce le mie fisse e le mie passioni.
Da non sottovalutare la presenza della vasca idromassaggio in camera.
Laura e il suo ragazzo (devo ricordarmi di farmi dire il nome, prima di incontrarlo) dormiranno nella stanza arredata in stile barocco.
Piccola mappa dei nostri principali movimenti.
…
Non ho mai finito di scrivere questo post; ho anche pensato di cancellarlo, ma perchè poi?
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