L’inferno è ripetizione
(Cit. Stephen King)
Negli ultimi giorni ho constatato che Jon Turteltaub e Dan Brown hanno in comune una cosa.
Hanno scoperto una formula vincente, forse casualmente, forse per bravura, e la stanno riproponendo comodamente seduti dalla propria poltrona.
Finora, però, hanno avuto ragione loro: basta far trascorrere qualche mese tra un loro film \ libro e l’altro per rendere accettabile l’inganno.
Dan Brown ha scritto, in ordine di uscita americana: Crypto ,1998 (Digital Fortress), Angeli e demoni, 2000 (Angels and Demons), La verità del ghiaccio, 2001 (Deception Point), Il codice da Vinci, 2003 (The Da Vinci Code).

Li ho letti tutti (l’ultimo è stato La verità del ghiaccio, ai primi di novembre, a casa dei miei nonni), meno Crypto (presto porrò rimedio) e devo dire che Brown con disinvolta sfacciataggine ha sempre riproposto la stessa identica storia limitandosi a cambiare il nome dei personaggi, l’ambientazione e il mistero da risolvere… il problema è che funziona.
Brown dimostra di riuscire a documentarsi su alcuni tra i temi (incluse alcune teorie bizzarre) che più stuzzicano la curiosità delle persone e creare un intreccio abbastanza credibile da proporre nel romanzo.
Stesso dicasi per Jon Turteltaub e Nicolas Cage.
Domenica 23 dicembre ho visto “Il mistero delle pagine perdute“, fotocopia del precedente “Il mistero dei templari”, con due semplici varianti: Ed Harris al posto di Boromir, nella parte del “cattivo” e l’inserimento della madre di Nicolas Cage \ Ben Gates… idea presa in prestito a Steven Spielberg in “Indiana Jones e l’ultima crociata” (dove appare l’immortale Sean Connery nei panni del padre del mai troppo amato archeologo).
Anche in questo caso devo dire che ho trovato il film gradevole, rilassante, ideale per passare un paio d’ore in compagnia di qualche amico o della morosa. Inoltre qualche gag è riuscita bene, anche se non dimenticherò mai quella a Buckingham Palace, imbarazzante per credibilità e recitazione…

Ma lo sai che ci avevo pensato pure io?
magdalena89
27 dicembre 2007 at 6:14 PM
Ciao! Sto cercando un racconto in cui king dice che l’inferno è ripetizione. Parlava di una coppia in auto. Per caso potresti aiutarmi?
Anna Cortelazzo
26 Maggio 2019 at 11:56 am
Ciao Anna, io ricordo che King usava quella frase nel racconto “1408” nella raccolta “Tutto è fatidico”.
Non riguardava però una coppia un auto…
filippo
26 Maggio 2019 at 12:35 PM