Archive for the ‘Videos’ Category
Cortometraggi perFiducia
Il progetto perFiducia debutta nel marzo 2008 con la presentazione dei primi tre cortometraggi diretti da tre grandi cineasti (Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino ed Ermanno Olmi) per poi offrire nella seconda fase un’opportunità a tre giovani registi (Alessandro Celli, Massimiliano Camaiti e Pippo Mezzapesa). Infine la terza fase del progetto è stata affidata a Laura Bispuri, Marco Chiarini e Paolo Zucca.
2008
2009
- “L’altra metà” di Pippo Mezzapesa
- “La pagella” di Alessandro Celli
- “L’ape e il vento” di Massimiliano Camaiti Parte 1 – Parte 2
2010
Tick Tock
A Creative Short Film That Will Bend Your Mind and Inspire You
Cortometraggio girato in un unico piano sequenza, utilizzando una Canon 5d Mark II col 24-70mm.
E’ disponibile anche il making of Tick Tock.
Moment of Truth, Photographer
[Youtube=http://www.youtube.com/watch?v=SVuteyyJDtc]
Un video che mi ricorda la fotografia di Kevin Carter in Sudan del 1994 e il dilemma etico dei photoreporter.
Carter iniziò a lavorare come fotografo degli sport di fine settimana nel 1983. Nel 1994 si trasferì e cominciò a lavorare per la Johannesburg Star al fine di esporre la brutalità dell’apartheid. Carter è stato il primo giornalista a pubblicare un articolo sull’esecuzione chiamata “supplizio dello pneumatico” in Sudafrica nella metà degli anni ottanta. Successivamente, dirà di quelle immagini: “Ero sconvolto vedendo cosa stavano facendo. Ero spaventato per quello che io stavo facendo. Ma poi le persone hanno iniziato a parlare di quelle immagini… così ho pensato che forse le mie azioni non sono state poi così cattive. Essere stato un testimone di qualcosa di così orribile non fu necessariamente un male.” Ha vinto il premio Pulitzer nel 1994. Carter morì suicida dichiarando di non poter vivere pensando a tutte le stragi viste e fotografate. (wikipedia)
“I am depressed… without phone… money for rent… money for child support… money for debts… money!!!
I am haunted by the vivid memories of killings and corpses and anger and pain… of starving or wounded children, of trigger-happy madmen, often police, of killer executioners…
I have gone to join Ken [recently deceased colleague Ken Oosterbroek] if I am that lucky.”
Segnalo un articolo interessante di Michele Smargiassi: L’impossibile scelta di Marco
Promising Land, di René Clement
La terrà promessa può essere un miraggio o un obiettivo, un’oasi da scoprire o il campo di battaglia per lotte intestine e guerre sanguinose, a me è sempre piaciuto credere che fosse un luogo ideale da costruire, un po’ come l’Orange City scoperta e fotografata da René Clement. La piccola città dell’Iowa fondata da immigranti olandesi nel 1870 e disseminata di mulini a vento, campi di tulipani colorati e casette di legno, in cinque anni è stata nell’obiettivo del fotografo olandese di stanza a New York e del suo Promising Land. Un bel progetto fotografico nato dai ritratti in costume di una comunità desiderosa di rinnovare antiche tradizioni, e continuato in una dimensione quotidiana aperta alle infinite possibilità che è in grado di realizzare la volontà. Un progetto che sta raccogliendo fondi on line attraverso il sito Kickstarter, per trasformarsi in un bel libro fotografico, forse grazie a donazioni di 50 dollari ricompensate con una copia firmata del futuro libro. (clickblog.it)
[Youtube=http://www.youtube.com/watch?v=_6vOg8hDcss]
When I first passed through Orange City, Iowa, in 2004 I had the strangest experience. As a native of the Netherlands, I had unexpectedly found myself in a small town peppered with windmills, houses with Dutch stair-step gable fronts and an abundance of tulips. And since it was a Sunday, there was not a living soul to be seen on the streets of this small community guided by an unshakable Dutch Reformed tradition. My curiosity was peaked. What’s going on here? (René Clement)





















