Larry Burrows
[…] C’è Larry Burrows, che per Life seguì 50 missioni di guerra e fece vedere agli americani, a colori, quello che il Governo si ostinava a negare nel bianco e nero della diplomazia: che loro in Vietnam c’erano dentro fino al collo. Era il 1963 e per la prima volta si vedeva il napalm, i consiglieri militari che discutevano su uno sfondo di cadaveri, che saltavano dagli elicotteri, che interrogavano…
Era la guerra, con la sua crudeltà e brutalità riflessa negli occhi, nel volto, nel pianto di soldati che la facevano ma non ne sapevano il perché.
Inglese, Larry aveva cominciato a 16 anni, come tea-boy in un laboratorio fotografico di Londra, al tempo della battaglia d’Inghilterra, i bombardamenti, i raid, i rifugi, la città buia dei razionamenti e della promiscuità… In Vietnam indossava un giubbotto di sua ideazione, con un numero di tasche infinito, per tenerci dentro più rollini possibili. Altri li infilava nelle calze. La sua unica vanità consisteva nel fare un bagno e vestirsi per la cena non appena ciò fosse possibile. “E’ una questione di civiltà”, spiegava.
Lucien Bodard, che della sporcizia di guerra aveva fatto una divisa, l’avrebbe giudicato un damerino.
Morì, Burrows, nel 1971, a 45 anni: l’elicottero su cui viaggiava fu tirato giù dalla contraerea vietnamita in Laos.
Fonte






Bellissima gallery. Burrows ti scaraventa letteralmente in prima fila. Queste le mie preferite http://top5pic.wordpress.com/2013/11/09/top-5-larry-burrows-pics/
eduz
9 novembre 2013 at 4:31 PM