Che cosa ti aspetti da me?
Il nostro destino è quello di essere inferiori all’idea che avevamo di noi stessi.

Su consiglio di una collega di lavoro, ho letto “Che cosa ti aspetti da me?” di Lorenzo Licalzi.
Pensava che mi sarebbe piaciuto perchè parla di una realtà con cui siamo a contatto quotidianamente, seppur a distanza, cioè gli anziani ospiti delle case di riposo.
Aveva ragione.
Il romanzo ha una scrittura lineare e semplice, con diverse pagine molto delicate e profonde.
E’ diviso in 3 parti, di cui l’ultima è forse quella meno interessante, al punto che si potrebbe pensare che il libro ne avrebbe guadagnato se fosse finito al termine della seconda parte oppure se la terza fosse stata ampiamente tagliata.
Un altro difetto che ho riscontrato in Licalzi è l’essere fin troppo esplicito nel narrare le sensazione e i pensieri di Tommaso Perez, l’anziano protagonista, risultando a volte persino ripetitivo nel descrivere i suoi stati d’animo, mentre avrei preferito qualcosa di meno diretto e che spingesse il lettore a trarre certe conclusioni anzichè vedersele illustrate ripetutamente.
Paradossalmente, nei pochi buoni passi della terza parte, Licalzi smette di spiegare e si mette a narrare, lasciando che sia il lettore a rimbalzare fra le parole, assimilando il significato indirettamente.
In conclusione, il libro è un buon libro, con diverse parti interessanti, forse più di quelle che ho trovato io, che comunque conosco l’ambiente delle case di riposo e certe cose potrei averle trovate scontate.
Alcuni bei momenti: l’assenza dell’odore del caffè al risveglio, la descrizione del rapporto con Elena, l’uscita al mare e il regalo a sorpresa per il compleanno di Tommaso Perez.
i libri che ti consiglio io però non li leggere mi raccomando. :<
magdalena89
10 dicembre 2008 at 9:33 PM
bisogna che mi fai un elenco, altrimenti mi dimentico :P
bfox
11 dicembre 2008 at 12:41 PM