About

Filippo Venturi è un fotografo documentarista, artista visivo e divulgatore.
Sviluppa progetti che affrontano temi legati all’identità e alla condizione umana.
Ha documentato dittature, democrazie in crisi e movimenti per i diritti.
Il suo lavoro indaga scenari contemporanei e futuri plasmati dall’evoluzione tecnologica.
Grazie a una laurea in Informatica e alla sua esperienza nel fotogiornalismo, ha sviluppato progetti in cui ha fuso fotografia tradizionale e nuovi strumenti tecnologici.
Negli ultimi anni la sua ricerca si è focalizzata sul rapporto fra fotografia, giornalismo, potere e intelligenza artificiale, analizzando come queste dinamiche contribuiscano a plasmare la percezione della realtà. Accanto alla pratica artistica, tiene lezioni e seminari in contesti accademici e culturali, come BergamoScienza e la New York University.
I suoi progetti sono stati pubblicati su importanti giornali internazionali, fra cui National Geographic, The Washington Post, The Guardian, The Financial Times, Vanity Fair, Marie Claire, Geo, Der Spiegel, Internazionale, La Repubblica, Il Corriere della Sera e La Stampa.
Il suo progetto a lungo termine sulla Penisola Coreana gli è valso numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Sony World Photography Award, il LensCulture Emerging Talent Award, Il Reportage Award, il Voglino Award e il Portfolio Italia – Grand Prix Hasselblad.
Ha esposto in Italia e all’estero in importanti sedi e festival tra cui il Foro Boario di Modena come “New Talent” della Fondazione Modena Arti Visive, CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena, MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, Somerset House a Londra, U Space a Pechino, Willy Brandt Haus a Berlino, Sony Square a New York, Copenhagen Photo Festival, Kaunas Photo Festival, Voies Off Awards a Les Rencontres d’Arles, Photo Vogue Festival, Photolux a Lucca, SI Fest a Savignano sul Rubicone, Riaperture Photofestival a Ferrara, PhMuseum Days Photo Festival a Bologna, Festival di Fotografia Etica di Lodi e il Festival della Fotografia Italiana.
Insegna fotogiornalismo e fotografia documentaria. I suoi corsi e interventi pubblici sono stati ospitati dall’Università di Padova, Università Ca’ Foscari di Venezia, Accademia di Belle Arti di Roma, Libera Accademia di Belle Arti di Rimini, Biblioteca Malatestiana di Cesena, nonché da numerosi festival di fotografia (Copenhagen Photo Festival, Riaperture Photofestival, Biennale della Fotografia Femminile di Mantova), progetti europei (Reconstruction of Identities, European Shaping Fair Cities Project, Erasmus+ Photography for Future) e associazioni culturali.
È stato membro di giuria in diversi premi prestigiosi, tra cui il Kolga Tbilisi Photo Awards, il Premio Marco Pesaresi per la Fotografia Contemporanea, gli Annual Photography Awards e il Malatesta Short Film Festival.
Nel 2017 è stato inviato di Vanity Fair in Corea del Nord.
Nel 2018 è stato fotografo testimonial di Fujifilm per il progetto FIAF La Famiglia in Italia.
Nel 2019 è stato il fotografo selezionato dal SI Fest come rappresentante italiano nel ‘Progetto IDE – Reconstruction of Identities’, finanziato dall’Unione Europea e che ha coinvolto anche il Copenhagen Photo Festival, l’agenzia fotogiornalistica NOOR di Amsterdam e il festival BFOTO di Saragozza. Inoltre ha condotto il laboratorio fotografico ‘Linee di Rigenerazione’ nell’ambito del progetto Creative Living Lab del Ministero Italiano dei Beni Culturali.
Nel 2020 ha realizzato diversi reportage sulla pandemia di Covid-19 in Italia che sono stati pubblicati sui giornali di tutto il mondo.
Nel 2021 ha condotto il laboratorio fotografico ‘My Dear’, all’interno del progetto europeo Shaping Fair Cities, che ha coinvolto venti donne di nove nazionalità diverse, con la finalità di perseguire l’Obiettivo 5 dell’Agenda ONU 2030: raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze. Inoltre ha condotto il laboratorio fotografico ‘Citizen Lab’, che ha coinvolto cinquanta studenti delle scuole superiori, con l’obiettivo di stimolarli a riflettere sul loro rapporto con le istituzioni e sviluppare la loro creatività, realizzando piccoli progetti di documentazione del periodo della campagna elettorale e delle elezioni amministrative.
Nel 2022 il suo lavoro ‘Foundations of a Mirage’ è stato nominato al prestigioso premio Leica Oskar Barnack Award.
Nel 2023 ha iniziato a lavorare con l’intelligenza artificiale, realizzando lavori concettuali premiati in diversi concorsi e festival. È stato selezionato dal Photo Vogue Festival, evento in cui è stato anche relatore con un intervento intitolato ‘Broken Mirror. A dystopian guide to crossing the border’. Ha curato i padiglioni di Seoul e Pyongyang nell’ambito del festival biennale Countless Cities, dove per la prima volta sono stati esposti i tre capitoli fotografici realizzati nella penisola coreana (sui giovani sudcoreani, sui giovani nordcoreani e sui disertori nordcoreani).
Nel 2024 ha svolto numerosi workshop e talk che approfondiscono il rapporto fra fotografia e intelligenza artificiale. Ha esposto nell’importante mostra Pixel Perceptions: Into the Eye of AI, organizzata dalla galleria Noorderlicht di Groningen (Paesi Bassi), che ha riunito una selezione internazionale degli artisti visivi più interessanti che lavorano con l’intelligenza artificiale e che ha esplorato come questa nuova tecnologia influenzi, consciamente e inconsciamente, la nostra percezione del mondo.
Nel 2025 è stato nominato Autore dell’Anno dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche). La sua ricerca continua a interrogare il rapporto tra fotografia, giornalismo, potere e intelligenza artificiale, attraverso opere, conferenze e progetti formativi.
Contatti
Web: www.filippoventuri.photography
Email: filippo.venturi@gmail.com